I tipi di marsupi: come scegliere un marsupio adatto al proprio bambino

Pubblicato da Andrée Valentina Pedotti il

Il marsupio è un supporto scelto da moltissimi genitori, grazie alla sua effettiva comodità e ai moltissimi benefici per il portatore e il bambino. A differenza del passeggino, il marsupio permette infatti di avere le mani libere, di non dover portare con sé ingombranti strutture e, soprattutto, di stare a contatto fisico con il proprio bambino in maniera molto profonda.

Quando intenti nella scelta del marsupio portabebè, tuttavia, le mamme e i papà si ritrovano un po’ frastornati: effettivamente ce ne sono di moltissime tipologie, marche e forme. Innanzitutto, è bene distinguere tra supporti strutturati e supporti non strutturati: questi ultimi sono le famose fasce portabebè, di cui parleremo in un altro momento. I primi, invece, sono i marsupi ergonomici e le fasce rinforzate. E anche in questo caso ce ne sono di moltissimi generi, divisi per tipologia, materiale, fibbie ecc

Quale scegliere, dunque, in base alle proprie esigenze?

Ecco dunque i principali tipi di marsupi per bambini, per scegliere al meglio optando per quello più comodo per noi.

Marsupi Ergonomici

marsupio ergonomico ergobaby

I marsupi ergonomici sono i marsupi portabebè più utilizzati, poiché in effetti sono davvero molto comodi, tecnici, di immediato utilizzo e sicuri, pensati a puntino per il bambino portato e per il portatore, che si ritrovano a beneficiare di una posizione di portata molto comoda, con il peso ben distribuito sul busto e sulla schiena dei genitori e una posizione fisiologica per il bambino. Non ultimo: nei marsupi ergonomici le bretelle e la fascia in vita sono imbottite: in questo modo ci si affatica meno e la sensazione è molto più confortevole rispetto ad altri tipi di supporto.

Con il marsupio, i genitori possono scegliere di portare il bambino davanti, dietro e, a volte, sul fianco. In base alla posizione scelta, si possono dunque regolare le bretelle e le chiusure, in modo da assicurare sempre una postura perfetta.

Per chi è adatto il marsupio? Per chi vuole portare bimbi un po’ più grandi (non neonati, dai 6 kg in su); per chi vuole utilizzare il supporto a lungo, anche durante le camminate; per chi vuole usarlo a lungo nel tempo (non si deforma né deteriora, quando di qualità, e soprattutto si può regolare, facendolo crescere con il bambino); infine, chi vuole utilizzarlo immediatamente, in maniera comoda e smart, poiché l’uso del marsupio è rapido e comodo.

Meno adatto, invece, a chi vuole portare bambini neonati (a meno che il marsupio non preveda il cuscinetto apposito per adattarlo ai primi mesi), a chi vuole poco ingombro (le fasce sono effettivamente più leggere) e a chi preferisce portare i neonati e i bambini in posizione “culla”.

Mei Tai

mei tai portabebè usata

Anche con il Mei Tai i genitori possono portare i bebè in posizione davanti, sulla schiena o sul fianco. Rispetto al marsupio, il Mei Tai si presenta come un quadrotto di tessuto corredato da bande che si allacciano sulla schiena del portatore e che sostengono il corpo del bambino. Lo si incrocia sulle spalle e sotto il sedere del bimbo, regolando le bretelle fino al raggiungimento del giusto grado di aderenza.

Questo supporto portabebè è dunque una via di mezzo tra il marsupio e la fascia. È adatto dalla nascita, e lo si può utilizzare a lungo, anche quando il bimbo è più grande e pesante (le fasce incrociate permettono una forte tenuta), ed è davvero semplicissimo da usare e da legare, anche da soli (c’è solo un modo per legarlo, ed è adatto a tutte le posizioni, al contrario della fascia lunga). E come il marsupio ergonomico, consente di distribuire il peso in maniera ottimale, garantendo comodità e sicurezza al bambino.

Fasce Portabebè ad Anelli (ad Amaca) - Ring Sling

fascia portabebè micasling usata

Si chiama anche fascia corta con anello, ed è una fascia portabebè che prevede però una forma più strutturata, grazie all’anello di regolazione. Permette di portare il bambino davanti, dietro e sul fianco (in maniera più comoda e veloce rispetto a marsupio e mei tai), grazie alla sua forma ad amaca: la fascia è infatti corta, e ha una coppia di anelli ad un’estremità. Regolando il tessuto infilato in questi anelli i genitori possono scegliere la lunghezza di portata, facendo aderire il bambino più o meno al corpo del portatore, avvolgendo il bambino in una posizione super confortevole, che lo culla.

Se vogliamo, i ring sling ricordano una tracolla che forma una amaca-culla per il bambino, sfruttabile dalla nascita agli anni successivi. Soprattutto, questo tipo di supporto è adatto ai bambini dai 4-5 mesi ai 3 anni.

Meno intuitiva del marsupio e del mei tai (bisogna effettivamente imparare bene a legarla), la fascia ad anello è pensata per chi ama soprattutto la posizione laterale. È consigliata a chi porta il bambino non troppo a lungo durante la giornata, e non per camminate tecniche o lunghe. Questo perché nella maggior parte delle posizioni non viene assicurata la simmetria nella distribuzione del peso del corpo del bambino.

Tra i vantaggi, invece, il pochissimo ingombro della fascia una volta riposta e il fatto di durare a lungo nel tempo mantenendo un’unica misura, che si adatta al peso e all’altezza del bambino senza tuttavia deformarsi (quando di buona qualità).

Di Giulia Mandrino per La soffitta di Gi 

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