Girello: cosa ne pensano i pediatri?

Pubblicato da Andrée Valentina Pedotti il

Quando eravamo piccoli noi, il girello era un accessorio che non mancava nelle case dei neo genitori italiani, oggigiorno è uno di quegli oggetti che nessuno vuole più. Il motivo? La convinzione che il girello “faccia male”. È vero, è potenzialmente dannoso se utilizzato male e in linea generale non è la perfezione a livello di aiuto alla crescita, ma i pediatri non lo mettono alla berlina con la cattiveria che pensiamo.

Ma quindi il girello fa male o fa bene? Serve per aiutare i bambini a fare i primi passi o può diventare addirittura un impedimento?

La critica più importante che i pediatri rivolgono verso il girello è il fatto che questo spinge i bambini a imparare a camminare da seduti, impostando un’andatura errata. E, non ultimo, proprio perché seduto, il bambino non allena né la muscolatura necessaria a camminare, né il senso dell’equilibrio, fondamentale. Per questi motivi, il suo utilizzo non aiuta i bambini a camminare prima, come si penserebbe, ma, al contrario, potrebbe rallentare il corretto sviluppo psicomotorio.

girello pediatri

Allo stesso modo, i pediatri concordano sul fatto che i girelli non siano sicuri. Addirittura, in Canada sono vietati e l’American Academy of Pediatrics sta pensando di agire allo stesso modo. Questo perché, come riporta un articolo sul sito dell’Università di Harvard (https://www.health.harvard.edu/blog/parents-dont-use-a-baby-walker-2018092714895), gli incidenti causati dai girelli sono davvero moltissimi. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Pediatrics (https://pediatrics.aappublications.org/content/142/4/e20174332) tra il 1990 e il 2014 negli Stati Uniti sono arrivati al pronto soccorso 230.000 bambini feriti proprio a causa dei girello. Tra gli incidenti più comuni, le cadute dalle scale.

E proprio a proposito di cadute, un altro “contro” del girello è il fatto che impedisce ai bambini di cadere correttamente. Cosa significa? Significa che nel girello i bambini non cadono, essendo seduti e legati, quando invece, imparando a camminare “normalmente”, cadrebbero continuamente, imparando i propri limiti, imparando dai propri errori, imparando a non farsi male e imparando a rialzarsi.

Ci sono però certi casi in cui l’ausilio del girello può essere un valido aiuto, come ad esempio per i bambini con meno tono muscolare, ovvero quelli un pochino sovrappeso che, pur senza patologie, hanno maggiore ipotonia dei muscoli. In questo caso il sostegno che il girello offre al bambino è davvero utile, perché li aiuta e stimola allo stesso tempo l’allenamento dei muscoli.

Insomma, in linea generale i pediatri sono contrari al girello, ma se proprio non possiamo farne a meno cerchiamo almeno di seguire qualche regola di buon senso, per rendere il girello uno strumento utile senza fare danni. Innanzitutto, cerchiamo di farlo usare al bambino per il minor tempo possibile, e soprattutto evitiamo di utilizzarlo come “baby sitter” lasciando i bambini da soli. Potrebbero infatti ribaltarsi e farsi seriamente male!

Importante è anche regolare l’altezza della mutandina di supporto, in modo che i piedi del bambino appoggino a terra correttamente, e non solo “in punta”, assicurandoci che dalle dita al tallone il piede sia ben disteso.

Quando lo compriamo, poi, assicuriamoci che abbia una base sufficientemente ampia per far sì che il baricentro del bambino sia ampio, e se abbiamo delle scale in casa è bene sceglierlo con un sistema di bloccaggio automatico, che nel momento in cui non trova appiglio sotto le ruote attiva dei tamponi sul terreno che fermano il girello.

Di Giulia Mandrino per La soffitta di Gi

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