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Via il pannolino... avanti col vasino!!!

Susanna Serra Bambino estate Pannolino

Buongiorno care mamme,

oggi abbiamo deciso di occuparci di un argomento molto delicato, soprattutto per le mamme che si trovano di fronte, con il primo figlio, alla decisione di togliere il pannolino, magari perché si sta avvicinando il fatidico momento dell'ingresso alla scuola dell'infanzia.

Questo più che un articolo vuole essere un elenco schematizzato di idee e consigli pratici per meglio affrontare l'argomento.

Quindi armatevi di pazienza e... di tante paia di mutande; sicuramente ci saranno degli incidenti di percorso, ma è normale, se ritenete che il bambino sia pronto (e vi spiegheremo come fare a capirlo) non temete nel giro di qualche settimana saremo tutti spannolinati e contenti!!! L'arrivo della bella stagione favorisce l'eliminazione del pannolino, è preferibile che i bambini si bagnino di pipì quando fa più caldo, quando i vestiti ci mettono meno ad asciugare una volta lavati e quando indossano meno vestiti possibili e non calze, calzamaglia, pantaloni di vigogna, canottiera, golf....

COME TOGLIERE IL PANNOLINO ?

Occorrente:

Bambino… va bene anche una bambina ;-)

Solitamente l'età in cui si può ritenere un bambino pronto a togliere il pannolino è dall’anno e mezzo in poi, difficilmente prima dei 18 mesi il piccolo ha il controllo degli sfinteri.

I criteri per valutare che il bambino sia pronto sono i seguenti:

  • il bambino ci chiede di togliere il pannolino e di provare a fare la pipì ;
  •  pannolino asciutto dopo il riposino pomeridiano, quindi per un tempo di almeno 2 o 3 ore;
  • pannolino asciutto dopo il sonno notturno (questo di solito accede in seguito).

Vasino (o riduttore): il bambino che chiede di fare la pipì va accompagnato in bagno e messo sul vasino, per tutto il tempo che lui ritiene necessario, a volte farà la pipì, altre volte non la farà, per farla immediatamente rimesse le mutande e i pantaloni... pazienza, succede! Anche i bambini che non chiedono di andare in bagno vanno accompagnati sul vasino, chiedendo loro di fare la pipì, questo mediamente ogni 2/3 ore, senza però tormentarli ogni mezz'ora. Vale lo stesso discorso se siamo fuori, al parco, chiedere al bambino se ha bisogno di fare la pipì, frequentemente ma senza assillarlo (al parco è più alto il rischio di incidenti, il bambino è talmente preso dal gioco da non ricordarsi che gli scappa la pipì). Per quanto riguarda la scelta del vasino possiamo farci accompagnare dal nostro piccolo a scegliere il modello e la forma che più gradisce, l'importante che sia stabile, di altezza non superiore ai 10 cm da terra e che sia un vasino e non un modello-gioco, ossia no a suoni, luci... il bambino non deve scambiarlo per un tavolino attività ma deve imparare ad usarlo per fare pipì.

Mutande e pantaloni di ricambio: ne avremo bisogno davvero tante paia. Tanta pazienza, calma e serenità.

Consigli utili:

  • mai iniziare fin quando il bambino non è davvero pronto (ricordo: pannolino asciutto per 2/3 ore, o addirittura dopo il sonno notturno; richiesta del bambino stesso);
  • non pretendere che il bambino stia delle mezz'ore in bagno, finché non l'ha fatta, deve decidere lui quanto stare (magari diamogli dei libricini da sfogliare, oppure se non è infastidito dalla mancanza di privacy stare con loro e leggere delle storie);
  • MAI sgridarlo se si fa la pipì addosso, non è colpa sua, semplicemente non se ne è reso conto, in questo modo diventerebbe una vera e propria tortura;
  • al contrario grandi festeggiamenti ogni volta che fa pipì o cacca nel vasino;
  • se capita l'incidente lasciamolo bagnato per qualche minuto (solo qualche minuto), sentendo fastidio facilmente imparerà a controllare lo stimolo, quindi cambiamolo mettendogli subito mutandine e pantaloncini (non lasciamolo nudo, se farà la pipì addosso, soprattutto i maschietti, non se ne renderanno conto);
  • fatelo partecipare a tutte le “attività” prima e dopo, preparare il vasino, rovesciare la pipì nel gabinetto (aiutati naturalmente ;-)) e tirare lo sciacquone (questa attività diverte sempre un sacco, raccontando che la pipì va nel mare...);
  • prima di uscire invitatelo ad andare in bagno e a lavarsi le mani ogni qual volta abbia finito;
  • se il piccolo frequenta l'asilo nido chiedere l'appoggio delle educatrici, altrimenti il bambino rischia di confondersi... perché a casa si e qui no?
  • infine, questo punto è davvero molto soggettivo, io sono del parere, di non rimettere mai il pannolino quando avete intrapreso il percorso solo perché in determinate situazioni risulterebbe un problema bagnarsi, se possibile evitate queste situazioni, se invece sono inevitabili e preferite rimettere il pannolino, cercate di ridurle ai minimi termini.

Care mamme credo che questi siano i punti saliente per riuscire con successo a togliere il pannolino al vostro pupo, ricordatevi che come per tutte le cose, ogni bambino è fatto a suo modo, con i propri tempi, mai sgridarlo e soprattutto umiliarlo davanti ad altri bambini o ad altre mamme (sia sgridandolo ma anche semplicemente confrontandolo con altri bambini o con i fratelli, anche se pensate di non essere sentite, i bambini hanno le antenne). Per alcuni bambini sarà più facile, nel giro di una settimana non avranno più incidenti di percorso, per altri il percorso sarà più lungo, nel giro di un mese, se il bambino è pronto avremo risolto anche con lui.

Soprattutto mamme, serenità sia per voi sia per i bambini, mai demoralizzarsi, ci saranno giorni disastrosi, altri molto più positivi ma ricordatevi... ora dei 18 anni nessuno avrà più il pannolino, naturalmente speriamo prima!

Un discorso a parte va fatto per lo spannolinamento notturno, prima naturalmente penseremo al giorno poi alla notte, sentire lo stimolo durante la notte è comprensibilmente molto più complicato, pretendere che un bambino si svegli e ci venga a chiamare a 2 anni per andare in bagno è molto pretenzioso (non vuol dire naturalmente che non ci siano dei casi). Infatti fino ai 5/6 anni la pipì durante il sonno notturno non è da considerarsi un problema (dopo questa soglia si comincerà a parlare di enuresi notturna e sarà necessario confrontarci con il pediatra). Ciò che ci farà capire che il bambino potrà togliere il pannolino anche la notte, semplicemente controllando il pannolino appena sveglio, se per una decina di giorni toccandolo questo risulta asciutto vuol dire che siamo pronti anche per questo ulteriore step. Gli incidenti di percorso saranno possibili, quindi sempre traversina sotto il lenzuolo (in commercio si trovano anche dei copri-materasso cerati) e pipì prima di andare a dormire.



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