Back To School: Sport per i bambini dai 3 agli 8 anni!

Pubblicato da Susanna Serra il

Bentornate mamme!

Eccoci di nuovo insieme e, deposti secchiello, palette e creme solari, siamo arrivati a settembre, mese di grandi scelte e cambiamenti.

Abbiamo scelto la scuola materna, la scuola primaria e quindi la cartella, l'astuccio, il set per la scuola dell'infanzia ma è arrivato il momento di scegliere anche lo sport da far fare ai nostri bambini.

La leggenda narra che tutte le mamme vorrebbero vedere le loro principesse diventare grandi ballerine e i papà vedere i loro principi come grandi calciatori ma... è davvero così?

Cerchiamo di fare un po' di chiarezza in quanto il ventaglio dei possibili sport è davvero ricco, ne vedremo alcuni insieme e il mio consiglio, da mamma, è quello di lasciar scegliere i nostri bambini, anche se, spesso, soprattutto i più piccoli, proveranno diverse attività, prima di trovare quella a loro congeniale, non sforzarli a scegliere quello che piace o sarebbe piaciuto fare a noi ma di imporsi su un aspetto: lo sport scelto va frequentato fino alla fine delle lezioni (a meno naturalmente di problemi di salute o di un parere contrario del pediatra).

Parola d'ordine infatti è assecondare i gusti e i desideri dei piccoli, lo sport, se ben gestito (quindi no a sport che non piacciono al bambino e senza affrontarlo con un atteggiamento troppo competitivo), è fondamentale non solo per “fare movimento” ma anche per socializzare, scaricare energie, imparare la disciplina ma anche aumentare la consapevolezza del proprio corpo e la propria autostima. E ricordiamoci inoltre: mai sovraccaricare di impegni i nostri piccoli, già impegnati con la scuola dell'infanzia o la scuola primaria.

Partendo dal presupposto che i veri e propri corsi partono intorno ai 3 anni e in alcuni casi addirittura dai 7/8 abbiamo cercato in questo articolo di presentare gli sport che più possono appassionare i nostri figli.

In ordine alfabetico avremo:

CALCIO: E' consigliato a partire dai 7/8 anni, prima di questa soglia parleremo di minicalcio cioè gioco senza ruoli, in un campo ridotto, con porte più piccole, si tratta insomma di gioco allo stato puro in quanto i piccoli impareranno questa disciplina tramite giochi quali staffette, percorsi e mini partite.

Questo perché prima di una certa età il fisico del bambino ma anche le capacità motorie e neurologiche non sono ancora completamente formate.

Questa attività aiuta il piccolo a socializzare e sviluppa la capacità di approcciarsi con gli altri bambini della squadra.

Il calcio sviluppa solo la muscolatura delle gambe quindi andrebbe affiancato ad un altro sport completo come ad esempio il nuoto o la ginnastica.

DANZA: I primi corsi partono intorno ai 5 anni, prima parleremo di gioco danza (quindi capriole, salti...)

La danza insegna il senso del ritmo, rende snodate le articolazioni, sviluppa la muscolatura, migliora la postura e aiuta a migliorare la disciplina.

È da considerarsi un'attività completa solo se è preceduta da una fase di riscaldamento generico tipo ginnastica, se invece l'attività è solo quella atta ad imparare i passi non può essere considerata una vera e propria attività sportiva.

Naturalmente  il termine danza indica genericamente una quantità enorme di stili partendo da quella classica, a quella moderna fino all'hip hop.

EQUITAZIONE: Questa disciplina non è solo uno sport ma è una vera e propria scuola di vita, infatti se svolta correttamente lega il bambino e il cavallo in un fortissimo rapporto affettivo di rispetto e di cura (prima di ogni lezione il bimbo dovrà prendersi cura e preparare il cavallo alla attività), un rapporto sia fisico sia psichico che permetterà al cavallerizzo di sviluppare pazienza, calma, rispetto e fiducia.

Al contrario di quanto si possa pensare questa attività è un vero e proprio sport al pari del calcio e della pallavolo infatti fa lavorare numerosi muscoli: braccia, pettorali, addominali e glutei, il cavallerizzo non si fa trasportare dal cavallo ma deve mantenere l'equilibrio, spronare l'animale oppure frenarlo, condurlo al trotto e al galoppo.

Si insegna inoltre il bambino a “domare” il cavallo non con la forza fisica (per ovvi motivi!) ma con fermezza e decisione ma anche dolcezza e amore.

Dai 4 fino ai 7/8 anni i bambini cavalcheranno uno shetland (tipo di pony alto dal garrese circa 90/105 cm), per poi passare ad un pony più grande.

Mai forzare un bambino in caso di paura verso l’animale.

GINNASTICA: Questo sport può essere praticato dai 3/4 anni e prevede esercizi di equilibrio, salti, capriole, esercizi sulle travi , sui trampolini e sulle pertiche, quindi agisce su tutta la muscolatura, sull'agilità e sulla coordinazione. Agisce sui muscoli di tutto il corpo sviluppandolo in maniera armoniosa.

Parleremo di ginnastica di base oppure artistica e ritmica (a seconda se sarà utilizzata la musica oppure dei supporti quali palla, nastro..).

Naturalmente il livello di difficoltà e di complessità degli esercizi crescerà insieme ai nostri bambini.

NUOTO: È lo sport per eccellenza, scelto dalla stragrande maggioranza dei genitori per i propri figli. Prima dei 3 anni parliamo di corso di acquaticità e richiede la presenza in vasca di un genitore, dopo questa soglia avremo i veri e propri corsi di nuoto invece per quanto riguarda l'attività agonistica dovremo aspettare almeno i 7 anni.

Questo sport favorisce lo sviluppo armonioso di tutto il corpo, aiuta la coordinazione senza mai caricare l'apparato locomotore in quanto i movimenti in acqua vengono eseguiti senza resistenza, non si rischiano quindi traumi.

A livelli più alti sviluppa notevolmente le capacità cardiovascolari e polmonari.

Non dimentichiamo poi che imparare a nuotare è un obbligo per la  sicurezza e incolumità fisica dei nostri bambini.

PALLACANESTRO: Anche in questo caso vale lo stesso discorso fatto per il calcio riguardo all'attività fisica nella sua completezza; prima dei 7/8 anni parleremo di minibasket in quanto il bambino non ha ancora sviluppato le capacità neurologiche e fisiche per approcciarsi totalmente a questa disciplina.

Il basket è da considerarsi uno sport completo infatti favorisce lo sviluppo sia degli arti inferiori che dei muscoli del tronco e delle braccia, potenzia gli addominali e favorisce l'allungamento della colonna vertebrale.

Come per tutti i giochi di squadra favorisce la socializzazione e lo spirito di gruppo.

PALLAVOLO: Come detto precedentemente per il calcio e la pallacanestro, la pallavolo è uno sport che va avvicinato, per lo meno nella sua forma più completa, a partire dai 7/8 anni; prima di questa soglia parleremo di minivolley.

E' uno sport che sviluppa la muscolatura sia delle gambe che delle braccia, allunga la colonna vertebrale e sviluppa gli addominali.

Come per tutti i giochi di squadra favorisce anch’esso la socializzazione e lo spirito di gruppo.

PATTINAGGIO: Per questo sport l'età consigliata è a partire dai 5 anni e come per il calcio stimola solo gli arti inferiori e andrebbe quindi affiancato ad un'altra attività quale ad esempio il nuoto o la ginnastica.

Permette di apprendere un equilibrio diverso rispetto a quello cui siamo abituati e quindi favorisce lo sviluppo della coordinazione e di una postura sicura ed elegante.

RUGBY: Nel corso degli ultimi anni questo sport ha preso piede ed è diventata l'alternativa principale del calcio. Sviluppa socializzazione, disciplina e rispetto per gli altri che sia il compagno di squadra, l'avversario o l'arbitro, addirittura si hanno penalizzazioni se qualcuno che non sia il capitano si permette di parlare o protestare durante la partita.

In questo sport di origine anglosassone si gioca in due squadre con 13 giocatori e una regola federale impone che tutti i componenti della squadra giochino durante la partita (nessuno rimane fisso in panchina).

Come per altri sport fino ai 12 anni non parleremo di rugby nella sua forma completa ma i piccoli giocheranno senza porte, senza mischie, senza rimesse laterali e con squadre ridotte (minirugby).

TENNIS: Come altri sport visti fino ad ora i bambini più piccoli possono approcciarsi solo alla forma più semplice di questo sport, il minitennis, infatti fino ai 7/8 anni mancano le capacità neuromotorie tipiche dei bambini più grandi. Il campo da gioco sarà di dimensioni ridotte.

Questo sport richiede inoltre una grande concentrazione e una grande padronanza di sé per ottenere la coordinazione gambe/braccia.

YOGA: Lo yoga è adatto a tutti i bambini ma è indicato soprattutto per coloro che fanno fatica a stare fermi oppure con disturbi legati all'apprendimento e alla concentrazione in quanto aiuta a prendere coscienza di sé e delle proprie potenzialità sia mentali sia fisiche.

Il bambino impara le classiche posizioni dello yoga, quindi, ad esempio, la posizione del cane, del gatto che si stira e dell'albero.

Gli esercizi di respirazione si affronteranno dai 7/8 anni.

 

Buon settembre a tutte care mamme e buona scelta!!

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