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Aggiungi un posto a tavola: come far accettare a nostro figlio l'arrivo di un fratellino!

Susanna Serra Famiglia Fratellino Nascita Parto

Tutto comincia con due righette rosse verticali e parallele... presto saremo di nuovo mamme!

Mamma, papà, nonni, amici...tutti contenti…ma lo sarà anche il piccolo di casa? Come accetterà l'arrivo di un fratellino? Sarà un usurpatore del trono o un alleato per la vita?

Sicuramente sarà un grosso cambiamento, la gelosia sarà fisiologica ma ci sono delle accortezze che possono rendere più facile per tutti l'ampliamento del nido!

Naturalmente le strategie saranno diverse a seconda del numero di anni che intercorrono fra il primo e il secondo figlio, le statistiche in Italia parlano di una distanza media fra i 3 e i 4 anni, quindi in questo articolo faremo riferimento a questo gap temporale!

La parola d'ordine è COINVOLGERE, fin da subito, o per lo meno da quando è passato il fatidico terzo mese di gravidanza.

Raccontiamo al nostro bambino che presto arriverà un fratellino, che al momento è nella pancia, e facciamogli vedere tutto il book fotografico che il ginecologo scatta di volta in volta. Magari facendo indovinare al piccolo le parti del corpo del mostriciattolo che è nella nostra pancia… “secondo te qual è la testa, qual è il pancino?” Insomma un bel gioco da fare con la mamma…

Andiamo a fare spese insieme per il nascituro, coinvolgiamo il nostro bimbo nella scelta del nome ma soprattutto non stanchiamoci mai di dirgli che gli vogliamo bene!

Ripeto,  la gelosia è fisiologica anche perché cammina di pari passo con la paura di non sapere cosa succederà realmente e sappiamo che i bambini non amano essere destabilizzati, vivono di certezze e odiano i cambiamenti.

"Ecco…è arrivato il momento, il mio fratellino è nato, certo se arriva direttamente dall'ospedale con un bel regalo per me che sono il fratellone maggiore la cosa non mi dispiacerebbe… magari proprio quel regalo che Babbo Natale si è dimenticato di portarmi oppure quello che aspettavo per il mio compleanno ma che la mamma non ha più trovato "

Ora, mamme,  mi sento di dirvi che il momento è importantissimo e, se le condizioni di salute della mamma e del nascituro lo permettono, portate subito il primogenito a conoscere il fratello in ospedale, è molto importante sentirsi da subito partecipi alla vita famigliare.

Facciamo toccare e conoscere il nuovo nato e, se prima la parola d'ordine era coinvolgere, ora lo diventa all'ennesima potenza .

Chiediamo al grande di casa di aiutarci a cambiare il pannolino (“potresti gentilmente andare a prendere i pannolini in bagno?”), a mettere i vestitini sporchi nella cesta dei panni, a passarci il ciuccio…

E, se appena attacchiamo al seno il piccoletto, il fratellone ha tutti i bisogni del mondo, è normale…”che fa mio fratello, mangia la mamma?! Quasi quasi lo disturbo un po', infatti devo nell' ordine fare pipì, bere, mangiare un biscotto, far vedere alla mia mamma una cosa stupenda che si trova nel posto più lontano della casa...”

Se il bambino va alla scuola materna e se la forma fisica ce lo permette, cerchiamo di continuare ad accompagnarlo noi e a riprenderlo, magari da sole, come quasi sicuramente abbiamo fatto durante il periodo di astensione dal lavoro per la maternità. E se la stagione lo permette, portiamo il grande al parco e magari ci faremo aiutare da lui a spingere la carrozzina.

La seconda parola d'ordine è RISPETTARE i tempi del primogenito, dovrà capire lui quando è giunto il momento di accettare, di trasformare la gelosia e l'arrabbiatura in altri sentimenti. È un passaggio naturale, la gelosia può arrivare subito, oppure in un secondo momento, quando il fratellino diventerà più grande e, cominciando a muoversi, invaderà i suoi spazi. In alcuni rari casi, potrebbe non presentarsi mai.

E arriverà anche un momento in cui i ruoli si ribalteranno, sarà il piccolo a diventare geloso del fratellone!

Mamme è tutto nella norma! Arriverà anche il senso di tristezza e a volte avrete paura di non farcela e di non dedicare più attenzioni al maggiore. Vi sentirete stanche, con due bimbi la stanchezza raddoppierà per cui riposatevi il più possibile, cercate di approfittarne quando il piccolino dorme e il grande è all’asilo…la casa non sarà autopulente ma il compagno o la suocera vi potranno aiutare.

Se pensate però che la tristezza stia prendendo troppo piede mi raccomando parlatene con qualcuno, un'amica oppure il proprio medico curante che potranno di certo aiutarvi!

Care mamme, comunque vada sarà faticoso, difficile in certi momenti, ma sarà anche bellissimo! Un giorno la mia bimba grande mi ha detto, guardando la sua sorellina mentre dormiva: “ Mamma, mi hai fatto il regalo più bello che potessi farmi!”



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